domenica 29 agosto 2010

Insalata di riso all'orientale

Cosa sarà mai l'insalata di riso all'orientale?
Bella domanda!
Si tratta di una destrutturazione degli onigiri, nata in un momento in cui desideravo ardentemente questi ultimi e non avevo voglia di mettermi a prepararli.
Così ho pensato di mescolare tutti gli ingredienti insieme in un piatto ed è nata la ricetta.


Il titolo è forse un po' fuorviante, ma l'ho scelto perchè è un piatto freddo come l'insalata di riso e, cosa non trascurabile, c'è proprio il riso!

Gli ingredienti per 1 persona sono:

- 100g di riso
- 150ml di acqua
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 cucchiaini di aceto bianco
- 1 scatoletta di tonno sott'olio
- salsa di soia
- alga nori
- semi di sesamo
- semi di papavero

La preparazione è molto rapida, basta infatti mescolare insieme il riso preparato con la stessa modalità degli onigiri (ricetta QUI) quando è ancora caldo, il tonno privato dell'olio in eccesso, l'alga nori tagliata a striscioline o tritata, i semi di papavero e di sesamo a piacere e la salsa di soia (con moderazione, assaggiate mentre condite per non rischiare di rendere il piatto troppo salato).
Lasciamo raffreddare ed è pronto.

A me e al mio fidanzato piace moltissimo, mentre i miei genitori, che non amano la cucina giapponese, non l'hanno gradito molto.
Un'ultima cosa: ho provato a conservarlo in frigorifero per vedere se il giorno dopo era commestibile, ma ha assunto una consistenza simile a quella della suola di scarpe, quindi è meglio non lasciare avanzi.

Buona serata!

venerdì 27 agosto 2010

Antipasto rosso di verdure

Fine di agosto, tempo di conserve.
Al giorno d'oggi hanno perso parte del loro ruolo perchè nei mercati possiamo trovare ogni tipo di verdura in qualsiasi momento dell'anno, però mantengono delle caratteristiche che le rendono inimitabili: le materie prime sono fresche e sono note, così come il processo produttivo, inoltre prepararle riempie di soddisfazione.
L'altro ieri, in famiglia, ci siamo dedicati alla preparazione della salsa di pomodoro, oggi invece è toccato all'antipasto rosso di verdure.


Questa ricetta ci è giunta da una zia di mio padre ed è nota anche come antipasto rosso piemontese, a causa delle sue origini. Per prepararlo in tre ci abbiamo messo circa 3h, contando anche il tempo di cottura.

Gli ingredienti per circa 20 vasetti da 250ml sono:

- 4kg di pomodori da sugo
- 600g di carote (pesate già pulite)
- 600g di sedano (pesato già pulito)
- 600g di fagiolini (pesati già puliti)
- 600g di cipolline (pesate già pulite)
- 600g di peperoni (pesati già puliti)
- 2 bicchieri di vino bianco
- 2 bicchieri di aceto bianco
- 2 bicchieri di olio d'oliva
- 2 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiai di sale
- 2 noci moscate grattugiate

Come prima cosa prendiamo i pomodori, laviamoli bene e, dopo averli rotti a metà, spremiamoli per togliere i semi e mettiamoli in una pentola molto capiente.


Cuociamoli per circa 40' (il tempo varia in base alla qualità dei pomodori, più o meno acquosi, quindi bisogna andare a occhio) e mescoliamoli spesso per non farli attaccare al fondo della pentola.

Una seconda operazione preliminare (facoltativa) consiste nel mettere le cipolline in acqua fredda e portarle a bollore, spegnendo il fuoco subito dopo, in modo da evitare di spargere fiumi di lacrime quando bisogna pelarle. Bisogna farlo subito per dare il tempo alle cipolline di raffreddarsi mentre ci occupiamo delle altre verdure.

Detto questo armiamoci di coltello e tagliere e occupiamoci delle carote. Peliamole, tagliamole in quattro o in due per la lunghezza in modo da avere delle listarelle larghe più o meno 1,5cm. Da ogni listarella ricaviamo dei pezzi spessi non più di 1cm.


Poi tocca al sedano, anche in questo caso ricaviamo delle listarelle simili a quelle che abbiamo fatto con le carote e poi tagliamole in pezzi spessi non più di 1cm.


Con i fagiolini il trattamento è diverso, dobbiamo tagliare le due estremità, avendo l'accortezza di tirare via il filo che i fagiolini hanno lungo il fianco, e poi bisogna tagliarli a pezzi lunghi 1,5cm circa.


Le cipolline sono le più fastidiose, bisogna sbucciarle senza romperle e, chissà perchè, anche dopo svariati minuti di lavoro sembrano non finire mai. Se sono piccoline si possono lasciare tal quali, altrimenti le si taglia in due o quattro parti.


Rimangono i peperoni che dobbiamo tagliare in quadrotti di massimo 2cm di lato, anche se non sempre la forma del peperone permette grandi cose (i miei erano tutti contorti).


Riprendiamo i pomodori, che dovrebbero aver finito di cuocere da un bel pezzo, e passiamoli al passaverdure, avremo così prodotto... la salsa di pomodoro!


Fatto questo possiamo dedicarci alla cottura. Mettiamo la salsa di pomodoro sul fuoco e portiamola a bollore, aggiungiamo quindi le carote. Dopo 10' aggiungiamo il sedano. Passati altri 10' uniamo i fagiolini. Dopo 10' aggiungiamo le cipolline (dopo 12' se le sbollentiamo per non piangere), infine dopo 10' uniamo i peperoni (dopo 8' se mettiamo le cipolline con i 2' di ritardo).
Lasciamo cuocere altri 10', quindi aggiungiamo l'olio, l'aceto, il vino, il sale, lo zucchero e la noce moscata.


Lasciamo bollire altri 10' e spegniamo il fuoco.
Ricordiamoci durante la cottura, man mano che aggiungiamo le verdure, di mescolare frequentemente il tutto.

Ora non ci resta che riempire i barattoli con il composto bollente.


Mettiamo i barattoli a riposare avvolti in una o due coperte per un paio di giorni, possiamo poi riporli in un luogo fresco e consumarli a partire da qualche settimana per apprezzarne maggiormente il sapore.
Si conserva per un anno senza subire alterazioni.
Si può mangiare così com'è, oppure si può aggiungere del tonno sott'olio sgocciolato o delle olive.
Una cosa che mi piace da impazzire è bagnare il pan carré nel sugo che rimane nel piatto, una delizia!

Buona giornata!

martedì 24 agosto 2010

Sugo con peperoni, zucchine e melanzane e collaborazione Mulino Bianco

Oggi vi propongo una ricetta lampo, ma buona e sana: il sugo con peperoni, zucchine e melanzane.


Gli ingredienti per 4 persone sono:

- 1 peperone
- 1 melanzana
- 1 zucchina
- 8 pomodorini
- 1/2 cipolla
- 400ml di salsa di pomodoro
- olio
- sale

Laviamo la zucchina, il peperone e la melanzana e tagliamoli a dadini, a parte tritiamo finemente la cipolla. In una padella facciamo soffriggere la cipolla in poco olio, quindi uniamo le verdure e i pomodorini (prima di aggiungerli spremiamoli con le dita per togliere i semi).


Dopo 5' aggiungiamo la salsa di pomodoro e un pizzico di sale e lasciamo cuocere per altri 15' (a me le verdure piacciono croccanti, se le preferite più morbide aumentate il tempo di cottura di 10').


Sempre in tema di cucina vorrei mostrarvi un regalo che mi hanno fatto i miei genitori, ovvero tre bellissimi stampi Silikomart: uno per torte a forma di girasole e due per cioccolatini a forma di cuore e fiore.


Invece, questa mattina, ho trovato al supermercato i misurini per le ricette americane a un prezzo stracciato: finalmente cup, tablespoon e teaspoon non avranno più segreti per me.


Prima di salutarci ancora un ultimo avviso. Girovagando per il web ho trovato il sito del Mulino Bianco in cui si possono proporre idee relative a prodotti, promozioni e tutto quanto possa essere legato alle attività e all'immagine del marchio. Io ho lanciato l'idea di aprire una collaborazione tra il marchio e i foodblogger, voi cosa ne pensate?
Se la reputate utile potete votarla QUI, così ci sono più possibilità che venga presa in considerazione.

Buona serata!

sabato 21 agosto 2010

Cheesecake senza cheese e senza cake

Un mese fa ho deciso di provare una delle ricette presenti sul libro "Manuale di pasticceria e decorazione". Si tratta di una cheesecake all'arancia e, a dispetto del titolo, non contiene formaggio.
Proprio questo dettaglio mi ha convinta a fare la prova, peccato che il risultato sia stato alquanto disastroso a livello estetico (ecco perchè è "senza cake"), un po' per la mia assoluta inesperienza con i dolci freddi, un po' per il mio cerchio mobile che è risultato troppo mobile.
Per fortuna si è rivelata molto buona, motivo per cui ho deciso di presentarvela lo stesso.


Gli ingredienti per la pasta biscotto sono:

- 2 uova
- 60g di farina
- 60g di zucchero
- buccia grattugiata di un'arancia

Per lo strato morbido invece sono:

- 350g di panna
- 280g di latte concentrato
- 16g di colla di pesce
- 1 bustina di vanillina

Infine per la gelatina:

- 70g di succo d'arancia filtrato
- 30g di acqua
- 50g di zucchero
- 3g di colla di pesce
- scorzette d'arancia

Cominciamo con la pasta biscotto. Aiutandoci con un frullino montiamo le uova e lo zucchero per circa 20', fino ad ottenere un composto molto spumoso.


Uniamo con delicatezza la buccia dell'arancia grattugiata e la farina setacciata, cercando di non smontare il composto.


Prendiamo una teglia da 30cm di diametro e foderiamola con la carta forno, quindi versiamo l'impasto al suo interno.


Inforniamo a 180°C per 10' (forno statico) nella parte centrale del forno, il risultato deve essere una pasta dorata. Quando è pronta rovesciamola su uno strofinaccio cosparso di zucchero semolato e lasciamola raffreddare.


Per quanto riguarda lo strato morbido occorre scaldare 50g di latte e aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda.


Mescoliamo per bene in modo da sciogliere tutta la colla di pesce, uniamo quindi il restante latte, il latte concentrato e la vanillina.


Mescoliamo il tutto e lasciamo raffreddare. A parte montiamo la panna e, quando è pronta, aggiungiamola poco alla volta al resto degli ingredienti.


Dobbiamo fare attenzione a non smontare la panna mentre facciamo questa operazione. Una volta terminato mettiamo la ciotola nel frigorifero. Bisogna stare attenti, però, a non tenerla troppo nel frigorifero altrimenti la crema si addenserà troppo e, una volta versata sul biscotto, formerà l'orripilante paesaggio lunare che vedete sulla mia.

Mentre è nel frigorifero prepariamo la gelatina. Facciamo bollire l'acqua, il succo d'arancia, lo zucchero e la scorza grattugiata dell'arancia. Quando inizia a bollire spegniamo il fuoco e aggiungiamo la colla di pesce (come sempre già ammollata in acqua fredda per 10').


Mescoliamo e lasciamo raffreddare.

Ora non ci resta che costruire la torta. Ritagliamo dalla pasta biscotto un cerchio aiutandoci con il cerchio mobile (tutte le dosi sono per una torta da 24cm di diametro). Io ho avuto la malsana idea di decorare il bordo con delle fette di arancia, ma voi non fatelo: l'arancia è rigida e non si attacca bene al cerchio, restano quindi delle fessure da cui poi passa la crema e la glassa facendo un disastro. Se poi aggiungiamo il fatto che il mio cerchio mobile non ne vuole sapere di collaborare il danno è fatto.


Versiamo sopra la crema e lisciamola con una spatola (io non ci sono riuscita granchè bene per i motivi riportati in precedenza).


Mettiamo la torta in frigorifero per 6h e dopo versiamo sopra la glassa. A questo punto non ci resta che tenerla in frigorifero altre 2h ed è pronta.


Come vedete anche tutta la glassa mi è sfuggita dai buchi... che disdetta!
La prossima volta userò uno stampo in silicone, terrò meno la crema nel frigorifero e non metterò le arance intorno.
Ad ogni modo il sapore è ottimo ed è perfetta per l'estate.

Buon weekend!

sabato 14 agosto 2010

Polenta, spezzatino e salsiccia

In questi giorni il nord Italia è caratterizzato da temperature "tropicali"(in casa 22-23°C), così una settimana fa abbiamo deciso di cenare con la polenta, accompagnandola con spezzatino e salsiccia.


Qui a Belluno, dove mi trovo ora, vendono la polenta in panetti. L'ho assaggiata per la prima volta tre anni fa e devo dire che mi ha colpita tantissimo.


Lo so che per gli appassionati di cucina potrebbe essere un alimento abominevole, ma a me piace proprio tanto quando fa la crosticina sulla piastra. Se però vi fa proprio schifo potete preparare la polenta originale il giorno prima e, dopo averle dato una forma simile a una fetta di panetto, arrostirla seguendo le istruzioni che trovate di seguito.

Gli ingredienti per 2 persone sono:

- 350g di spezzatino
- 40cm di salsiccia (non l'ho pesata)
- 0,4l di salsa di pomodoro
- 1/2 cipolla
- 6 fette di polenta spesse 1,5cm
- 1 bicchiere di vino
- olio
- sale

Tritiamo finemente la cipolla dopo averla sbucciata e lavata e soffriggiamola con poco olio. Uniamo lo spezzatino e facciamolo rosolare avendo cura di far colorire tutti i lati di ogni pezzo di carne. Aggiungiamo il vino e facciamo sfumare.


Quando il sughetto di è ristretto uniamo la salsa di pomodoro e, se questa è troppo densa, un poco d'acqua. Lasciamo quindi cuocere per 30' circa con il coperchio.


Tagliamo la salsiccia in pezzi di circa 8-10cm e uniamola al sugo.


Lasciamo cuocere altri 30' con il coperchio ed è pronto. A parte scaldiamo una piastra e arrostiamo per circa 10' la polenta, girandola frequentemente.


Serviamola con il sugo e la carne e il piatto è pronto.
Devo ammettere che nonostante il mese non sia quello più idoneo è andata giù che era un piacere, sarà forse a causa delle piogge ininterrotte e del freddo polare?
Mistero!

Buon weekend!

venerdì 13 agosto 2010

Fagioli alla toscana

I toscani non me ne vogliano, ma il nome della ricetta l'ho letto sulla scatola dei fagioli Bonduelle, così come gli ingredienti, quindi se chiamarli fagioli alla toscana è errato chiedo scusa in anticipo.


Ad ogni modo si tratta di una ricetta molto semplice e gustosa, anche se la mia versione è un po' diversa dall'originale.

Gli ingredienti sono:

- 1 scatola di fagioli cannellini
- salvia
- rosmarino
- prezzemolo
- cipolla (in realtà c'era scritto aglio)
- olio
- sale
- pepe

Tritiamo finemente la salvia, il rosmarino e la cipolla e soffriggiamo il tutto con poco olio.


Laviamo i fagioli per togliere l'acqua di conservazione, scoliamoli aiutandoci con uno scolapasta e aggiungiamoli al soffritto.


Cuociamo per qualche minuto, saliamo, pepiamo e, prima di servire, aggiungiamo il prezzemolo tritato.

Come vedete è un piatto velocissimo, ma si è rivelato un ottimo accompagnamento per una fetta di carne cotta in padella.

Buona giornata!

lunedì 9 agosto 2010

Torta Waka Waka

Chi non ha mai sentito la canzone "Waka Waka" di Shakira?
Credo nessuno, dato che viene servita in tutte le salse dalla televisione, dalla radio e dai locali.
Anche il coro in cui canto non ha voluto essere da meno e in occasione della grigliata estiva ha accolto l'appello presente nel video che trovate QUI: la richiesta è di ballare sulle note di Waka Waka per promuovere il progetto 1GOAL per l'educazione dei bambini nel mondo.

Noi l'abbiamo fatto e questo è il risultato.


Ma la torta?
Beh, come ogni grigliata che si rispetti gli invitati contribuiscono alla preparazione dei cibi e io ho deciso di realizzare la torta Waka Waka.


Si tratta di una Victoria Sponge Cake (ricetta QUI) farcita con crema pasticciera all'arancia, inumidita con bagna all'arancia e ricoperta con una glassa al cioccolato. Le decorazioni sono in royal icing (ho usato il preparato Decora perchè non mi andava di prepararla con le uova crude).
Le ricette della crema pasticciera, della bagna e della glassa le ho prese dal libro "Manuale di pasticceria e decorazione".

Ingredienti crema pasticciera:

- 0,5l di latte
- 4 tuorli
- 125g di zucchero
- 50g di farina
- buccia di arancia grattuggiata

Ingredienti bagna all'arancia:

- 150g d'acqua
- 150g di zucchero
- 50g di succo d'arancia filtrato

Ingredienti glassa al cioccolato:

- 200g di cioccolato fondente
- 100g di burro

Iniziamo con la crema pasticciera.
Mescoliamo i tuorli e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungiamo quindi un poco di latte e la farina, infine uniamo il restante latte. Possiamo mescolare il tutto aiutandoci con un frustino elettrico.
Mettiamo il tegame sul fuoco e facciamo addensare, quando la consistenza ci piace spegniamo il fuoco e uniamo le scorzette d'arancia.
Spolveriamo la superficie con dello zucchero semolato e lasciamo raffreddare.

La bagna è molto semplice, basta bollire l'acqua e lo zucchero, quando lo sciroppo è pronto spegniamo il fuoco e aggiungiamo il succo di arancia.

Infine per la glassa fondiamo il cioccolato a bagnomaria o nel micronde, uniamo il burro freddo a pezzetti e mescoliamo fino a raggiungere l'omogeneità.
Prima di stenderla sulla torta ho spennellato quest'ultima con della marmellata di albicocche sciolta nel micronde (se la marmellata è di qualità e ha i pezzi di frutta occorre frullarla, in caso contrario si può usare pura).

L'abbinamento arancia e cioccolato è sempre vincente, per quanto riguarda la decorazione vale il solito discorso: in estate è un calvario, non tiene nulla e ogni movimento brusco può essere fatale.
Ad ogni modo ecco il dettaglio del pollo.


Ora torno a scrivere la tesi, se no mi distraggo troppo!

Buona giornata!

mercoledì 4 agosto 2010

Linguine con le cozze

Acciderbolina, sono imperdonabile!
Ho di nuovo lasciato scorrere il tempo abbandonando il mio blog!
Ma si sa, il periodo delle vacanze è sempre un po' complicato e tra trasferte e impegni vari si finisce per rimandare di giorno in giorno. Ora basta però, avevo promesso tre ricette con le cozze e ne manca ancora una, sono ancora in tempo per saldare il mio debito?
Spero di si, perciò oggi dedichiamoci alle linguine con le cozze.


Questa ricetta l'ho trovata sul sito "Gustissimo", ma ho apportato qualche piccola modifica qui e la.
Gli ingredienti per 4 persone sono:

- 400g di linguine
- 300g di cozze già lessate e sgusciate (conservate un po' d'acqua delle cozze)
- 2 acciughe
- 400g di polpa di pomodoro
- 1/2 cipolla
- prezzemolo
- 20g di burro
- 1 spicchio d'aglio
- basilico
- olio
- sale
- pepe

In una padella mettiamo un filo d'olio, il burro, le acciughe intere, la cipolla tritata finemente, così come il basilico e il prezzemolo.


Facciamo sciogliere il burro e le acciughe e soffriggiamo il trito, avendo cura di non far bruciare nulla.


Aggiungiamo la polpa di pomodoro, un poco dell'acqua delle cozze e lasciamo cuocere per circa 1h.


In un'altra padella mettiamo un filo d'olio e facciamo soffriggere l'aglio, quindi aggiungiamo le cozze e cuociamole per qualche minuto.


Nel frattempo organizziamoci con i tempi per bollire l'acqua e cuocere la pasta in modo che sia pronta con il sugo.
Circa 15' prima della fine della cottura del sugo, versiamo al suo interno le cozze (io ho tolto lo spicchio d'aglio prima di questa operazione).


Una volta pronto, saltiamo la pasta nel sugo e serviamo.

Questa ricetta ha riscosso molto successo tra i commensali, l'unica pecca è che per preparare il sugo è necessario sporcare due pentole, quindi se manca la lavastoviglie o la voglia di lavare i piatti (o entrambe) ciò potrebbe costituire un problema serio.

Con questo ho concluso la triade sulle cozze, del resto le trilogie cinematografiche e letterarie vanno molto di moda negli ultimi tempi e mi sono dovuta adeguare anche io, devo pur restare al passo con i tempi, no?

Buona giornata!