Nella mia mente la madeleine è sempre stata una torta.
Non chiedetemi perchè, ma da quando la scuola mi ha inculcato la nota vicenda di Proust e della madeleine di sua zia, ho sempre immaginato questo dolce come una torta con la crema.
Circa un anno fa, però, ho dovuto ricredermi, quando sfogliando "Oggi cucino io - Dolci e biscotti" ho scoperto che la madeleine è una sorta di muffin a forma di cozza.
Che shock veder crollare le mie convinzioni in modo così drastico, l'unico modo per rimediare a questo errore madornale è stato decidere di prepararle per le feste natalizie; ho così scelto di fare il primo tentativo con quelle alla noce moscata.
Gli ingredienti per 40 madeleine sono:
- 150g di farina 00
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
- 1/4 cucchiaino di noce moscata macinata
- 3 uova
- 1 bacca di vaniglia
- 170g di zucchero
- 125g di burro
- sale
Facciamo fondere il burro in un pentolino e lasciamolo raffreddare.
In una ciotola mescoliamo con una forchetta la farina, la cannella, la noce moscata, il lievito e un pizzico di sale.
A parte sbattiamo leggermente le uova con la vaniglia e uniamo lo zucchero, mescolando bene fino ad ottenere un composto liscio e filante. Aggiungiamo le polveri poco per volta, l'impasto risultante deve essere denso e cremoso.
Uniamo il burro fuso e mescoliamo fino al suo completo assorbimento.
Copriamo la ciotola con la pellicola e lasciamo riposare l'impasto in frigorifero per circa 30', dopodichè lasciamolo altri 15' a temperatura ambiente.
Nel frattempo accendiamo il forno statico a 190°C e imburriamo uno stampo per madeleine.
Quando l'impasto è pronto disponiamolo nelle cavità dello stampo aiutandoci con due cucchiai, dobbiamo riempire le cavità dello stampo quasi fino al bordo (nella foto: stampo per madeleine in acciaio con rivestimento antiaderente Pedrini).
Cuociamo per circa 10' nella parte centrale del forno, finchè i bordi non diventano leggermente dorati e sollevati rispetto allo stampo. Attendiamo 15' prima di sformarle in modo che non si rompano.
Il sapore speziato di queste madeleine lascia un retrogusto molto fresco, sono quindi ideali alla fine dei pasti luculliani delle feste.
Inoltre sono buone bagnate del caffè, per chi vuole osare una colazione un po' insolita.
Non so se avrò modo di scrivere ancora sul blog prima della fine dell'anno, quindi auguro a tutti un felice anno nuovo, pieno di serenità e buone ricette!
martedì 28 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
La carne cruda
Un'ultima ricettina prima del riposo festivo, la carne cruda alla piemontese.
Non so se sia la reale ricetta della carne cruda alla piemontese, ma a casa mia l'abbiamo fatta sempre così.
Gli ingredienti sono:
- carne di bovino macinata
- limone
- olio
- aglio
- prezzemolo
- sale
In una terrina mescoliamo la carne, che deve essere freschissima, con uno spicchio d'aglio, olio e succo di limone in abbondanza.
Lasciamo riposare qualche ora mescolando spesso affinchè il limone cucini in parte la carne.
Togliamo lo spicchio d'aglio e mettiamo la carne in un coppapasta per creare tanti cubotti quante sono le persone a tavola (nella foto: coppapasta con stantuffo in acciaio Guardini).
Decoriamo con il prezzemolo tritato e delle fettine di limone.
A me piace molto mangiarla con i grissini, se volete provare a farli in casa la ricetta la trovate QUI.
E dopo questo antipasto, auguro un buon Natale a voi e alle vostre famiglie!
Non so se sia la reale ricetta della carne cruda alla piemontese, ma a casa mia l'abbiamo fatta sempre così.
Gli ingredienti sono:
- carne di bovino macinata
- limone
- olio
- aglio
- prezzemolo
- sale
In una terrina mescoliamo la carne, che deve essere freschissima, con uno spicchio d'aglio, olio e succo di limone in abbondanza.
Lasciamo riposare qualche ora mescolando spesso affinchè il limone cucini in parte la carne.
Togliamo lo spicchio d'aglio e mettiamo la carne in un coppapasta per creare tanti cubotti quante sono le persone a tavola (nella foto: coppapasta con stantuffo in acciaio Guardini).
Decoriamo con il prezzemolo tritato e delle fettine di limone.
A me piace molto mangiarla con i grissini, se volete provare a farli in casa la ricetta la trovate QUI.
E dopo questo antipasto, auguro un buon Natale a voi e alle vostre famiglie!
giovedì 23 dicembre 2010
Biscotti al miele
Siamo quasi a Natale, piove a catinelle e tanto per cambiare oggi vi propongo una ricetta di dolcetti.
Quelli di oggi sono biscotti al miele, ideali per decorare la casa o da regalare in occasione delle feste.
La ricetta l'ho presa dal libro "Oggi cucino io - Dolci e biscotti", ma ho dovuto modificarla un po' in corso d'opera perchè i conti non mi tornavano.
Gli ingredienti per 20 biscotti grandi sono:
- 110g di farina
- 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
- 20g di burro
- 50g di zucchero
- 1 cucchiaio di miele
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- preparato per ghiaccia reale
Mescoliamo tutti gli ingredienti senza badare all'ordine, fino ad ottenere un impasto morbido e leggermente appiccicoso.
Avvolgiamolo nella pellicola e mettiamolo a riposare in frigorifero per circa 30', una volta passato questo tempo sarà perfettamente lavorabile.
Stendiamolo sul piano di lavoro infarinato e ricaviamo delle forme a tema natalizio (nella foto: tagliabiscotti in plastica acquistabili su Cinque Sensi).
Mettiamo i biscotti in una teglia rivestita di carta da forno e cuociamo per circa 10' nel forno statico preriscaldato a 190°C.
Lasciamo raffreddare i biscotti e decoriamoli con la ghiaccia a nostro piacere.
Buona serata!
Quelli di oggi sono biscotti al miele, ideali per decorare la casa o da regalare in occasione delle feste.
La ricetta l'ho presa dal libro "Oggi cucino io - Dolci e biscotti", ma ho dovuto modificarla un po' in corso d'opera perchè i conti non mi tornavano.
Gli ingredienti per 20 biscotti grandi sono:
- 110g di farina
- 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
- 20g di burro
- 50g di zucchero
- 1 cucchiaio di miele
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- preparato per ghiaccia reale
Mescoliamo tutti gli ingredienti senza badare all'ordine, fino ad ottenere un impasto morbido e leggermente appiccicoso.
Avvolgiamolo nella pellicola e mettiamolo a riposare in frigorifero per circa 30', una volta passato questo tempo sarà perfettamente lavorabile.
Stendiamolo sul piano di lavoro infarinato e ricaviamo delle forme a tema natalizio (nella foto: tagliabiscotti in plastica acquistabili su Cinque Sensi).
Mettiamo i biscotti in una teglia rivestita di carta da forno e cuociamo per circa 10' nel forno statico preriscaldato a 190°C.
Lasciamo raffreddare i biscotti e decoriamoli con la ghiaccia a nostro piacere.
Buona serata!
mercoledì 22 dicembre 2010
Biscotti di frolla montata
Video ricetta QUI.
Tra i regalini mangerecci che ho preparato quest'anno figurano degli alberelli di frolla montata.
La ricetta, presa sul "Manuale di pasticceria e decorazione", è ottima per le sparabiscotti e le sac à poche, infatti si ottiene un impasto consistente, ma allo stesso tempo malleabile, in grado di reggere bene la forma anche in cottura.
Gli ingredienti per 100 biscotti sono:
- 200g di burro morbido
- 130g di zucchero
- 350g di farina
- 30g di fecola
- 1 uovo
- 1 bacca di vaniglia
- colorante verde
Mescoliamo con una frusta lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e il burro morbido, senza montarli (nella foto: frusta in acciaio e manico in materiale ecosostenibile Pedrini).
Aggiungiamo l'uovo e mescoliamo ancora un po', sempre senza esagerare.
Uniamo la farina e la fecola in un colpo solo e impastiamo il tutto con le mani, fino ad ottenere un impasto morbido a cui aggiungeremo un po' di colorante (se usate quello liquido fate attenzione a non metterne troppo, altrimenti l'impasto diventerà troppo molle).
Impastiamo ancora fino a quando la pasta non assume un colore uniforme.
Inseriamo l'impasto nella sparabiscotti (con la trafila per gli alberelli) o nella sac à poche (se ci accontentiamo di ciuffetti e ciambelline) e "spremiamo" i biscotti su una placca da forno o una teglia antiaderente, senza ungerla e senza usare la carta da forno.
Ciò è molto importante soprattutto per chi usa la sparabiscotti, infatti rischiamo due cose: la prima è che l'impasto non si stacchi dalla trafila perchè scivola sulla placca, la seconda è che l'impasto si attacchi alla carta da forno portandola con se verso la sparabiscotti.
Cuociamo nel forno preriscaldato a 190°C statico per circa 8', sono pronti quando il bordino diventa leggermente dorato.
Ieri mattina ne ho preparati due vassoi da portare alla festa natalizia del coro in cui canto, per l'occasione ho usato quattro trafile diverse e tre colori.
Dato che mi è avanzato un po' di impasto per ogni colore ho provato a metterli tutti insieme nella sparabiscotti: il risultato è stato una serie di biscotti psichedelici che potrebbero rivelarsi una buona idea per dare ancora più colore ad un buffet.
In conclusione questi biscotti sono ottimi con il tè, nonchè bagnati nel caffè, ma anche sgranocchiati da soli non sono niente male.
Buona giornata!
Tra i regalini mangerecci che ho preparato quest'anno figurano degli alberelli di frolla montata.
La ricetta, presa sul "Manuale di pasticceria e decorazione", è ottima per le sparabiscotti e le sac à poche, infatti si ottiene un impasto consistente, ma allo stesso tempo malleabile, in grado di reggere bene la forma anche in cottura.
Gli ingredienti per 100 biscotti sono:
- 200g di burro morbido
- 130g di zucchero
- 350g di farina
- 30g di fecola
- 1 uovo
- 1 bacca di vaniglia
- colorante verde
Mescoliamo con una frusta lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e il burro morbido, senza montarli (nella foto: frusta in acciaio e manico in materiale ecosostenibile Pedrini).
Aggiungiamo l'uovo e mescoliamo ancora un po', sempre senza esagerare.
Uniamo la farina e la fecola in un colpo solo e impastiamo il tutto con le mani, fino ad ottenere un impasto morbido a cui aggiungeremo un po' di colorante (se usate quello liquido fate attenzione a non metterne troppo, altrimenti l'impasto diventerà troppo molle).
Impastiamo ancora fino a quando la pasta non assume un colore uniforme.
Inseriamo l'impasto nella sparabiscotti (con la trafila per gli alberelli) o nella sac à poche (se ci accontentiamo di ciuffetti e ciambelline) e "spremiamo" i biscotti su una placca da forno o una teglia antiaderente, senza ungerla e senza usare la carta da forno.
Ciò è molto importante soprattutto per chi usa la sparabiscotti, infatti rischiamo due cose: la prima è che l'impasto non si stacchi dalla trafila perchè scivola sulla placca, la seconda è che l'impasto si attacchi alla carta da forno portandola con se verso la sparabiscotti.
Cuociamo nel forno preriscaldato a 190°C statico per circa 8', sono pronti quando il bordino diventa leggermente dorato.
Ieri mattina ne ho preparati due vassoi da portare alla festa natalizia del coro in cui canto, per l'occasione ho usato quattro trafile diverse e tre colori.
Dato che mi è avanzato un po' di impasto per ogni colore ho provato a metterli tutti insieme nella sparabiscotti: il risultato è stato una serie di biscotti psichedelici che potrebbero rivelarsi una buona idea per dare ancora più colore ad un buffet.
In conclusione questi biscotti sono ottimi con il tè, nonchè bagnati nel caffè, ma anche sgranocchiati da soli non sono niente male.
Buona giornata!
lunedì 20 dicembre 2010
Pasta e zucca
Ho pubblicato troppe ricette zuccherose di questi tempi, devo per forza rimediare con qualcosa di salato se non voglio che mi cadano i denti.
Cosa ne dite di pasta e zucca?
Questa ricetta, che piace molto a mia madre, è stata fatta con una piccola zucca che mi è stata donata per la laurea, insieme a tante altre delizie dell'orto, da Sonia, una mia cara amica nonchè compagna di tante avventure universitarie.
Dovete sapere che Sonia ha aperto un agriturismo in Liguria chiamato "Da Parodi", perciò se vi trovate dalle parti di Sanremo e volete essere sicuri di mangiar bene e riposare in un luogo immerso nel verde vi consiglio vivamente di andarla a trovare. Se volete dare un'occhiata, QUI trovate il sito internet con tutte le indicazioni.
Ad ogni modo, ecco la ricetta della pasta e zucca.
Gli ingredienti per 2 persone sono:
- 1 piccola zucca
- 180g di gramigna (o altra pasta piccola)
- 1 pezzo di cipolla
- 1 pomodoro in scatola
- 1 pezzo di sedano
- olio
- sale
Puliamo la zucca, togliendo la scorza e i semi, e tagliamola in pezzi grossi.
In un pentolino con poco olio facciamo soffriggere la cipolla, il pomodoro e il sedano tagliati a pezzettoni (nella foto: casseruola ad un manico con rivestimento antiaderente Salento White Stone Ballarini).
Uniamo la zucca e soffriggiamola a fuoco vivo per 5', mescolando spesso.
Aggiungiamo un bicchiere d'acqua calda e mescoliamo.
Quando l'acqua inizia a bollire, copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere per 30' a fuoco basso, mescolando di quando in quando.
Mentre aspettiamo che sia pronta facciamo bollire la pasta in modo che termini la cottura in contemporanea con la zucca (o quasi).
Circa 10' prima che la zucca sia pronta, aggiungiamo un pizzico di sale.
Quanto tutto è pronto mescoliamo la pasta e la zucca e serviamo in tavola.
Volendo si può aggiungere qualche pezzetto di formaggio alla minestra per renderla più saporita, io non l'ho messo perchè, come ormai avrete capito, ne faccio volentieri a meno.
Se durante la cottura la zucca si asciuga troppo aggiungiamo altra acqua calda.
Buona giornata!
Cosa ne dite di pasta e zucca?
Questa ricetta, che piace molto a mia madre, è stata fatta con una piccola zucca che mi è stata donata per la laurea, insieme a tante altre delizie dell'orto, da Sonia, una mia cara amica nonchè compagna di tante avventure universitarie.
Dovete sapere che Sonia ha aperto un agriturismo in Liguria chiamato "Da Parodi", perciò se vi trovate dalle parti di Sanremo e volete essere sicuri di mangiar bene e riposare in un luogo immerso nel verde vi consiglio vivamente di andarla a trovare. Se volete dare un'occhiata, QUI trovate il sito internet con tutte le indicazioni.
Ad ogni modo, ecco la ricetta della pasta e zucca.
Gli ingredienti per 2 persone sono:
- 1 piccola zucca
- 180g di gramigna (o altra pasta piccola)
- 1 pezzo di cipolla
- 1 pomodoro in scatola
- 1 pezzo di sedano
- olio
- sale
Puliamo la zucca, togliendo la scorza e i semi, e tagliamola in pezzi grossi.
In un pentolino con poco olio facciamo soffriggere la cipolla, il pomodoro e il sedano tagliati a pezzettoni (nella foto: casseruola ad un manico con rivestimento antiaderente Salento White Stone Ballarini).
Uniamo la zucca e soffriggiamola a fuoco vivo per 5', mescolando spesso.
Aggiungiamo un bicchiere d'acqua calda e mescoliamo.
Quando l'acqua inizia a bollire, copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere per 30' a fuoco basso, mescolando di quando in quando.
Mentre aspettiamo che sia pronta facciamo bollire la pasta in modo che termini la cottura in contemporanea con la zucca (o quasi).
Circa 10' prima che la zucca sia pronta, aggiungiamo un pizzico di sale.
Quanto tutto è pronto mescoliamo la pasta e la zucca e serviamo in tavola.
Volendo si può aggiungere qualche pezzetto di formaggio alla minestra per renderla più saporita, io non l'ho messo perchè, come ormai avrete capito, ne faccio volentieri a meno.
Se durante la cottura la zucca si asciuga troppo aggiungiamo altra acqua calda.
Buona giornata!
domenica 19 dicembre 2010
Raviolini di sfoglia e cioccolato
Questa sera una ricetta rapida e semplice, così ci riprendiamo dopo la fatica del diplomatico di ieri: i raviolini di sfoglia e cioccolato.
Gli ingredienti sono:
- pasta sfoglia surgelata
- cioccolato fondente 70% Caffarel
- zucchero a velo
- cacao
Stendiamo la pasta sfoglia decongelata su un piano infarinato e ricaviamo un numero pari di piccoli cerchi o altre forme a nostre piacere (nella foto: tagliapasta acquistabili su Cinque sensi).
Su metà dei cerchi di sfoglia poggiamo un pezzetto di cioccolato.
Accoppiamo ogni cerchietto farcito con uno vuoto, premendo bene i bordi per chiudere i raviolini.
Trasferiamoli su una teglia rivestita di carta da forno e inforniamo a 180°C in forno statico, già caldo, per circa 10' o fino a doratura.
Una volta pronti spolveriamoli di zucchero a velo e cacao.
Buona serata!
Gli ingredienti sono:
- pasta sfoglia surgelata
- cioccolato fondente 70% Caffarel
- zucchero a velo
- cacao
Stendiamo la pasta sfoglia decongelata su un piano infarinato e ricaviamo un numero pari di piccoli cerchi o altre forme a nostre piacere (nella foto: tagliapasta acquistabili su Cinque sensi).
Su metà dei cerchi di sfoglia poggiamo un pezzetto di cioccolato.
Accoppiamo ogni cerchietto farcito con uno vuoto, premendo bene i bordi per chiudere i raviolini.
Trasferiamoli su una teglia rivestita di carta da forno e inforniamo a 180°C in forno statico, già caldo, per circa 10' o fino a doratura.
Una volta pronti spolveriamoli di zucchero a velo e cacao.
Buona serata!
sabato 18 dicembre 2010
Il diplomatico
Il diplomatico (o torta diplomatica) non è un uomo esperto di relazioni internazionali, ma un dolce molto abile nel mettere d'accordo la croccantezza della pasta sfoglia con la sofficità del pan di spagna.
Mica bruscolini!
Questo dolce è stato una richiesta di mia madre per il suo onomastico, così non ho potuto dire di no.
La ricetta l'ho presa dal "Manuale di pasticceria e decorazione", ne ho modificato un po' le dosi e ho saltato la preparazione della pasta sfoglia per mancanza di tempo.
Gli ingredienti per un diplomatico di 25x11cm sono:
- 1 rotolo di pasta sfoglia surgelata
- 275g di zucchero
- 210g di farina
- 1 pizzico di lievito per dolci
- 3 uova
- 4 tuorli
- scorza di 1 limone
- 0,5l di latte
- alchermes
- lamponi
- zucchero a velo
Iniziamo con il pan di spagna, sbattiamo a lungo le tre uova e 150g di zucchero fino ad ottenere un composto leggero e dal colore molto chiaro.
Uniamo la buccia di mezzo limone grattugiata, poi, poco alla volta, 150g di farina setacciata e il lievito, cercando di non smontare il composto, quindi versiamo l'impasto in una teglia per plumcake imburrata e infarinata (nella foto: stampo per plumcake con rivestimento antiaderente Thermomagie Guardini).
Cuociamo nel forno già caldo a 180°C nella parte bassa per circa 25', controllando la cottura con uno stecchino di legno.
Stendiamo la pasta sfoglia e ricaviamo due rettangoli leggermente più grandi dello stampo che abbiamo usato per il pan di spagna. Con una forchetta bucherelliamo tutta la superficie affinchè non gonfino troppo in cottura.
Mettiamoli nel forno a 180°C per circa 10', devono dorare solo leggermente altrimenti il gusto sarà troppo intenso.
A parte prepariamo la crema pasticcera con il latte precedentemente riscaldato insieme alla buccia di limone grattugiata e lasciato raffreddare 30', i tuorli, 60g di farina e 125g di zucchero seguendo le istruzioni riportate QUI.
Ricaviamo dal pan di spagna una fetta spessa circa 2cm, rifilando i bordi per togliere la crosta brunita.
Ora non ci resta che montare il diplomatico. Prendiamo uno dei due rettangoli di sfoglia e spalmiamolo con metà della crema, facendo attenzione a non uscire dai bordi.
Adagiamo sopra il pan di spagna imbevuto con una soluzione di alchermes e acqua (2 parti di alchermes e 1 d'acqua).
Spalmiamo la restante crema e copriamo con l'ultimo rettangolo di sfoglia.
Spolveriamo il diplomatico con lo zucchero a velo e decoriamo con dei lamponi.
Al momento di servire tagliamolo senza premere verticalmente con la lama, altrimenti tutta la crema uscirà dai lati vanificando le nostre fatiche: bisogna tagliare con delicatezza il primo strato di sfoglia usando il coltello come un seghetto, quindi affondare la lama di netto.
Con il pan di spagna che abbiamo ritagliato all'inizio possiamo fare delle golose colazioni, magari spalmandolo di marmellata.
E se avanza un po' di sfoglia?
Nessun problema, possiamo fare qualche sfoglietta salata (la ricetta è QUI) oppure un piccolo dolce che vi svelerò a breve.
Prima di scappare un'ultima informazione per voi: Sasso ha organizzata un bel concorso per gli amanti della fotografia in occasione dei suoi 150 anni, l'obiettivo è interpretare la primavera con uno scatto che, se verrà scelto, andrà a decorare le lattine dell'olio Sasso.
Se siete interessati potete dare un'occhiata QUI e curiosare sul canale Flickr dedicato QUI.
Buon weekend!
Mica bruscolini!
Questo dolce è stato una richiesta di mia madre per il suo onomastico, così non ho potuto dire di no.
La ricetta l'ho presa dal "Manuale di pasticceria e decorazione", ne ho modificato un po' le dosi e ho saltato la preparazione della pasta sfoglia per mancanza di tempo.
Gli ingredienti per un diplomatico di 25x11cm sono:
- 1 rotolo di pasta sfoglia surgelata
- 275g di zucchero
- 210g di farina
- 1 pizzico di lievito per dolci
- 3 uova
- 4 tuorli
- scorza di 1 limone
- 0,5l di latte
- alchermes
- lamponi
- zucchero a velo
Iniziamo con il pan di spagna, sbattiamo a lungo le tre uova e 150g di zucchero fino ad ottenere un composto leggero e dal colore molto chiaro.
Uniamo la buccia di mezzo limone grattugiata, poi, poco alla volta, 150g di farina setacciata e il lievito, cercando di non smontare il composto, quindi versiamo l'impasto in una teglia per plumcake imburrata e infarinata (nella foto: stampo per plumcake con rivestimento antiaderente Thermomagie Guardini).
Cuociamo nel forno già caldo a 180°C nella parte bassa per circa 25', controllando la cottura con uno stecchino di legno.
Stendiamo la pasta sfoglia e ricaviamo due rettangoli leggermente più grandi dello stampo che abbiamo usato per il pan di spagna. Con una forchetta bucherelliamo tutta la superficie affinchè non gonfino troppo in cottura.
Mettiamoli nel forno a 180°C per circa 10', devono dorare solo leggermente altrimenti il gusto sarà troppo intenso.
A parte prepariamo la crema pasticcera con il latte precedentemente riscaldato insieme alla buccia di limone grattugiata e lasciato raffreddare 30', i tuorli, 60g di farina e 125g di zucchero seguendo le istruzioni riportate QUI.
Ricaviamo dal pan di spagna una fetta spessa circa 2cm, rifilando i bordi per togliere la crosta brunita.
Ora non ci resta che montare il diplomatico. Prendiamo uno dei due rettangoli di sfoglia e spalmiamolo con metà della crema, facendo attenzione a non uscire dai bordi.
Adagiamo sopra il pan di spagna imbevuto con una soluzione di alchermes e acqua (2 parti di alchermes e 1 d'acqua).
Spalmiamo la restante crema e copriamo con l'ultimo rettangolo di sfoglia.
Spolveriamo il diplomatico con lo zucchero a velo e decoriamo con dei lamponi.
Al momento di servire tagliamolo senza premere verticalmente con la lama, altrimenti tutta la crema uscirà dai lati vanificando le nostre fatiche: bisogna tagliare con delicatezza il primo strato di sfoglia usando il coltello come un seghetto, quindi affondare la lama di netto.
Con il pan di spagna che abbiamo ritagliato all'inizio possiamo fare delle golose colazioni, magari spalmandolo di marmellata.
E se avanza un po' di sfoglia?
Nessun problema, possiamo fare qualche sfoglietta salata (la ricetta è QUI) oppure un piccolo dolce che vi svelerò a breve.
Prima di scappare un'ultima informazione per voi: Sasso ha organizzata un bel concorso per gli amanti della fotografia in occasione dei suoi 150 anni, l'obiettivo è interpretare la primavera con uno scatto che, se verrà scelto, andrà a decorare le lattine dell'olio Sasso.
Se siete interessati potete dare un'occhiata QUI e curiosare sul canale Flickr dedicato QUI.
Buon weekend!
lunedì 13 dicembre 2010
Pastarelle con cotto di fichi e cioccolato Caffarel
Ieri ho passato il pomeriggio con le mani in pasta per preparare il primo dolce di questo Natale.
Si tratta delle tradizionali pastarelle con il cotto di fichi ricoperte con il cioccolato che Caffarel mi ha gentilmente inviato.
Questi dolci, noti anche come mustazzoli o mostaccioli, vengono preparati dalla mia famiglia nel periodo natalizio, ma senza la glassatura di cioccolato, come invece è previsto dalla tradizione brindisina (o così dice Wikipedia).
Questa volta però ho voluto provare a tuffarli nel cioccolato e il risultato è ottimo, sono ancora più buoni del solito.
Gli ingredienti per 50 pastarelle sono:
- 1kg di farina
- 200g di zucchero
- 200ml di cotto di fichi
- 100ml d'acqua
- buccia di un limone
- buccia di un'arancia
- 50g di mandorle
- 1 bacca di vaniglia
- 1 bustina di ammoniaca per dolci
- pepe
- 100g di cioccolato fondente 57% Caffarel
Prima di iniziare tritiamo le mandorle grossolanamente, o con un coltello o pestandole con un batticarne.
Sulla spianatoia disponiamo la farina a fontana e mettiamo al centro lo zucchero, la buccia grattugiata di limone e arancia, i semi della bacca di vaniglia, le mandorle e del pepe.
In un pentolino mettiamo il cotto di fichi (oppure il vino cotto d'uva) e l'acqua e lasciamo intiepidire qualche minuto, giusto il tempo di diluire leggermente il cotto.
Una volta pronto, togliamo il pentolino dal fuoco e versiamo al suo interno l'ammoniaca per dolci (conviene areare il locale perchè l'odore che si sviluppa è terribile).
Quando la schiuma inizia a debordare, versiamola sulla fontana e iniziamo ad impastare.
Continuiamo a manipolare l'impasto fino ad ottenere un composto solido e compatto, se gli ingredienti non si legano del tutto aggiungiamo altra acqua poco alla volta.
Accendiamo il forno a 180°C statico e, mentre si scalda, stendiamo l'impasto con uno spessore di 0,5cm.
La tradizione di casa vuole che la pasta venga tagliata in tanti rombi poco precisi, così come si fa con i maltagliati (nella foto: rotella tagliapasta acquistabile su Cinque sensi).
Nulla vieta, però, di tagliare la pasta con formine natalizie, per attualizzare un po' di più la ricetta (nella foto: tagliabiscotti in acciaio Guardini).
Disponiamo le pastarelle su una teglia infarinata e cuociamole per circa 10' o fino a doratura della superficie; una volta cotte poniamole a raffreddare su un canovaccio.
Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria e usiamolo per coprire o immergere o decorare le pasterelle.
Conviene far asciugare il tutto su una gratella in modo da far colare il cioccolato in eccesso.
Le pastarelle possono essere conservate più giorni in un contenitore o un sacchetto chiuso, l'ammoniaca per dolci permette una conservazione più duratura.
Ora avete scoperto il mio dolce al cioccolato di Natale, ma il vostro qual è?
Pubblicatelo sulla pagina Facebook di Caffarel in modo da condividere la vostra tradizione natalizia con tutti gli utenti. La pagina potete trovarla QUI.
Buon pomeriggio!
Si tratta delle tradizionali pastarelle con il cotto di fichi ricoperte con il cioccolato che Caffarel mi ha gentilmente inviato.
Questi dolci, noti anche come mustazzoli o mostaccioli, vengono preparati dalla mia famiglia nel periodo natalizio, ma senza la glassatura di cioccolato, come invece è previsto dalla tradizione brindisina (o così dice Wikipedia).
Questa volta però ho voluto provare a tuffarli nel cioccolato e il risultato è ottimo, sono ancora più buoni del solito.
Gli ingredienti per 50 pastarelle sono:
- 1kg di farina
- 200g di zucchero
- 200ml di cotto di fichi
- 100ml d'acqua
- buccia di un limone
- buccia di un'arancia
- 50g di mandorle
- 1 bacca di vaniglia
- 1 bustina di ammoniaca per dolci
- pepe
- 100g di cioccolato fondente 57% Caffarel
Prima di iniziare tritiamo le mandorle grossolanamente, o con un coltello o pestandole con un batticarne.
Sulla spianatoia disponiamo la farina a fontana e mettiamo al centro lo zucchero, la buccia grattugiata di limone e arancia, i semi della bacca di vaniglia, le mandorle e del pepe.
In un pentolino mettiamo il cotto di fichi (oppure il vino cotto d'uva) e l'acqua e lasciamo intiepidire qualche minuto, giusto il tempo di diluire leggermente il cotto.
Una volta pronto, togliamo il pentolino dal fuoco e versiamo al suo interno l'ammoniaca per dolci (conviene areare il locale perchè l'odore che si sviluppa è terribile).
Quando la schiuma inizia a debordare, versiamola sulla fontana e iniziamo ad impastare.
Continuiamo a manipolare l'impasto fino ad ottenere un composto solido e compatto, se gli ingredienti non si legano del tutto aggiungiamo altra acqua poco alla volta.
Accendiamo il forno a 180°C statico e, mentre si scalda, stendiamo l'impasto con uno spessore di 0,5cm.
La tradizione di casa vuole che la pasta venga tagliata in tanti rombi poco precisi, così come si fa con i maltagliati (nella foto: rotella tagliapasta acquistabile su Cinque sensi).
Nulla vieta, però, di tagliare la pasta con formine natalizie, per attualizzare un po' di più la ricetta (nella foto: tagliabiscotti in acciaio Guardini).
Disponiamo le pastarelle su una teglia infarinata e cuociamole per circa 10' o fino a doratura della superficie; una volta cotte poniamole a raffreddare su un canovaccio.
Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria e usiamolo per coprire o immergere o decorare le pasterelle.
Conviene far asciugare il tutto su una gratella in modo da far colare il cioccolato in eccesso.
Le pastarelle possono essere conservate più giorni in un contenitore o un sacchetto chiuso, l'ammoniaca per dolci permette una conservazione più duratura.
Ora avete scoperto il mio dolce al cioccolato di Natale, ma il vostro qual è?
Pubblicatelo sulla pagina Facebook di Caffarel in modo da condividere la vostra tradizione natalizia con tutti gli utenti. La pagina potete trovarla QUI.
Buon pomeriggio!
domenica 12 dicembre 2010
Cannoli salati ripieni di verdure
Anche quest'anno la vigilia dell'Immacolata è stata vissuta sotto il segno delle frittelle; del resto le buone tradizioni vanno rispettate, soprattutto se sono tradizioni golose come queste.
Ciò non toglie che si possa fare qualche variazione sul tema, così questa volta ho provato ad unire le frittelle salate con le verdure croccanti di cui ho parlato qualche giorno fa e, da questa unione, sono nati i cannoli salati ripieni di verdure.
Per prima cosa prepariamo la pasta lievitata per le frittelle (QUI la ricetta).
Mentre lievita prepariamo le verdure croccanti (QUI la ricetta).
Stendiamo la pasta lievitata in rettangoli larghi circa 6cm e lunghi 10cm e arrotoliamo ogni rettangolo su una forma per cannoli, premendo bene nel punto di giunzione (nella foto: forme per cannoli in acciaio Pedrini).
Friggiamo i cannoli in abbondante olio bollente finchè non diventano dorati, quindi, dopo aver tolto la forma di acciaio, farciamoli con le verdure e serviamoli in tavola (attenzione a non scottarvi le dita nelle operazioni di riempimento).
Volendo possiamo decorare il piatto con qualche verdurina.
Consiglio di mangiarli quando sono caldi, perciò man mano che li preparate conservate quelli pronti nel forno tiepido.
Buona serata!
Ciò non toglie che si possa fare qualche variazione sul tema, così questa volta ho provato ad unire le frittelle salate con le verdure croccanti di cui ho parlato qualche giorno fa e, da questa unione, sono nati i cannoli salati ripieni di verdure.
Per prima cosa prepariamo la pasta lievitata per le frittelle (QUI la ricetta).
Mentre lievita prepariamo le verdure croccanti (QUI la ricetta).
Stendiamo la pasta lievitata in rettangoli larghi circa 6cm e lunghi 10cm e arrotoliamo ogni rettangolo su una forma per cannoli, premendo bene nel punto di giunzione (nella foto: forme per cannoli in acciaio Pedrini).
Friggiamo i cannoli in abbondante olio bollente finchè non diventano dorati, quindi, dopo aver tolto la forma di acciaio, farciamoli con le verdure e serviamoli in tavola (attenzione a non scottarvi le dita nelle operazioni di riempimento).
Volendo possiamo decorare il piatto con qualche verdurina.
Consiglio di mangiarli quando sono caldi, perciò man mano che li preparate conservate quelli pronti nel forno tiepido.
Buona serata!
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